ESCURSIONISMO IN VAL VENY E VAL FERRET - IMPORTANTI INFORMAZIONI GENERALI

ESCURSIONISMO IN VAL VENY E VAL FERRET - IMPORTANTI INFORMAZIONI GENERALI

Nel nostro Blog presentiamo spesso escursioni che hanno come base di partenza rispettivamente la Val Veny e la Val Ferret in quanto dal Residence Courmaison tali valli sono velocemente e facilmente raggiungibili.  Desideriamo mostrare ai turisti le bellezze della Valdigne e dei suoi confini, zona unica nel contesto di una regione fantastica come la Val d’Aosta, e desideriamo offrire informazioni a coloro che non si accontentano del solo riposo o di una gita in corriera, o in auto o in funivia, ma che amano le escursioni. Oggi proponiamo consigli che sono alla base di ogni escursione, e sono relativi alla 1 . sicurezza in montagna, 2 Scala italiana delle difficoltà escursionistiche, 3 Tempo e previsioni del tempo, 4  Alcune pubblicazioni cartografiche e bibliografiche, 5 Spostamenti per val Veny e val Ferret e informazioni logistiche generali 6) Vestiario ed attrezzatura minima.

1      Sicurezza in montagna

La raccolta presta però anche molta attenzione ai pericoli delle singole escursioni perché uno degli scopi principali è di sensibilizzare l’escursionista a camminare in sicurezza e con consapevolezza; in montagna la presenza di tali pericoli comporta rischi soprattutto per gli alpinisti, ma anche per gli escursionisti, pertanto si raccomanda vivamente l’utente di leggere la scala italiana delle difficoltà escursionistiche e di tenere presente, scheda per scheda, delle nostre valutazioni, che sono, generalmente, abbastanza cautelative, e, attenzione, formulate in caso di tempo ottimo.

È quindi fondamentale per l’escursionista la consultazione giornaliera delle previsioni del tempo atmosferico, allo scopo di memorizzare non solo la previsione per il giorno in cui è programmata una gita, ma di seguire nel tempo l’andamento della previsione giorno dopo giorno perché, soprattutto d’estate, è importante valutare se tale andamento porta ad un presumibile o meno peggioramento di condizioni.

Tutti noi sappiamo come il tempo in montagna possa variare molto più velocemente che altrove, velocemente dal mattino al pomeriggio e molto più velocemente d’estate che d’inverno e di questo bisogna tenere conto.

Non si dovrebbe partire per una gita con il tempo brutto o anche solo incerto; le difficoltà, di qualunque tipo possono aumentare in modo esponenziale e può così aumentare l’entità dei pericoli e anche dei rischi collegati a tali pericoli.

Ad esempio, un’escursione al bivacco d’Estellette, o ai rifugi Monzino, Boccalatte Piolti, Dalmazzi,  o al bivacco Comino sono assolutamente da evitare con brutto tempo o tempo incerto. Ma non solo quelle.

Sarà poi un’osservazione banale, ma è ovvio che, quando non si ha una più che buona conoscenza dei luoghi e il tempo non è ottimo, le escursioni in solitaria sono sconsigliabili, almeno quando la difficoltà comincia ad essere di tipo “E”.

2)     Scala italiana delle difficoltà escursionistiche

T

Turistico

Itinerario su stradine o mulattiere ben tracciate.

E

Escursionistico

Itinerario su sentieri o tracce di sentiero ben visibili, normalmente con segnalazioni. Può avere tratti ripidi; i tratti esposti sono di norma o protetti, o attrezzati. Può prevedere facili passaggi in roccia, non esposti e che comunque non richiedono conoscenze alpinistiche specifiche.

EE

Escursionisti Esperti

Itinerario generalmente segnalato, ma che richiede capacità di muoversi su terreni particolari, quali tratti su terreno impervio o infido, tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche (es. tratti attrezzati), tratti non segnalati, ecc.

EEA

Escursionisti Esperti Attrezzati

Percorso attrezzato che richiede l'utilizzo dell'attrezzatura per via ferrata.

EAI

Escursionisti in Ambiente Innevato

Itinerario in ambiente innevato che richiede l'uso di racchette da neve, ma comunque su terreno senza grandi pendenze, con percorsi evidenti, e senza tratti esposti.

 

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